Terapie secondarie: estrazione dentale

E’ un approccio che viene spesso consigliato ma che noi non condividiamo.

L’estrazione dentale viene considerata quando tutte le altre terapie non hanno avuto successo. Ha effetti in qualche gatto con lesioni adiacenti o associate a disturbi dentali, ma non ha funzionato in tutti i gatti. Lo scopo dell’intervento è quello di impedire l’accumulo dei germi patogeni che proliferano all’interno dello spessore della placca dentale. I batteri della placca infatti migrando all’interno del solco gengivale, e di qui lungo lo spazio parodontale, si diffondono all’osso alveolare e ne provocano il riassorbimento.