Tipi di fluidi

Dott.ssa Chiara Scerna – chiara.scr@alice.it

 

I cristalloidi, una volta somministrati, lasciano il torrente circolatorio per diffondere nel compartimento interstiziale mentre i colloidi, che sono composti da molecole ad elevato peso molecolare, non attraversano le membrane e richiamano liquidi sia dal compartimento interstiziale che intracellulare verso quello plasmatico.

I fluidi con composizione simile al liquido extracellulare sono fluidi “bilanciati” in caso contrario sono “non bilanciati”.

La scelta del fluido da somministrare dipende dal tipo di disidratazione:

 

L’aumento o la riduzione del sodio (Na) influenza la tonicità dei liquidi; questo catione extracellulare regola la pressione osmotica, il volume dei liquidi, la trasmissione degli impulsi nervosi e la depolarizzazione cellulare.

La riduzione del sodio è responsabile della ipotonicità dei liquidi extracellulari mentre l’aumento ne comporta l’ipertonicità.

Il potassio (K) è indispensabile per il corretto funzionamento della contrazione muscolare, della funzionalità renale, della trasmissione degli impulsi nervosi e della funzionalità cardiaca, patologie che causano vomito e diarrea sono le principali responsabili della deplezione di questo catione intracellulare.

Bibliografia:

Ettinger SJ, Feldman EC “Trattato di Clinica Medica Veterinaria: malattie del cane e del gatto” vol. 1-2 Antonio Delfino Editore, 2001.

Nelson RW, Couto CG “Medicina Interna del cane e del gatto” seconda edizione italiana Masson, 2002.

Lloyd E. Davis “Terapia Pratica dei Piccoli Animali” Edizioni UTET. 1992

DiBartola SP “Fluid therapy in small Animal Practice” terza edizione. Saunders, 2006.