Cistite idiopatica felina

Cistite idiopatica felina

Dott.ssa Chiara Dissegna – chiara.dissegna@gmail.com

Tra le patologie delle basse vie urinarie non ostruttive, un posto di primaria importanza spetta alla cistite interstiziale del gatto. Si tratta della diagnosi più comune di FLUTD di natura idiopatica (50-70%)

Viene definita come malattia infiammatoria non infettiva ad andamento cronico-ricorrente e tendenza recidivante e per molti aspetti, sintomatologici e patogenetici, ricorda la cistite interstiziale della donna. I sintomi sono frequentemente stagionali, con un netto peggioramento all’inizio della primavera.

La fisiopatologia non è chiara, ma si osserva più comunemente in gatti di giovane o media età, sovrappeso, che fanno poco esercizio, vivono in casa con più gatti e utilizzano lettiere comuni.

Le procedure diagnostiche di routine (analisi delle urine, radiografie, ecotomografie..) non per mettono di riconoscere un agente causale preciso. In corso di cistite interstiziale (sinonimo di idiopatica) la cistoscopia rivela microemorragie (petecchie) della sottomucosa della parete vescicale (le cosiddette glomerulazioni) accompagnate da altri segni di infiammazione muscosale, quali aumento della vascolarizzazione locale e stato edematoso.

Si ritiene che le modificazioni dell’epitelio vescicali rappresentino “lo stadio finale” delle alterazioni degli apparati nervoso ed endocrino del gatto, che esitano in un’eccitazione esagerata e nell’incapacità di affrontare gli stress ambientali.