Vaccinazioni del gatto

Le vaccinazioni del gatto

Dott.ssa Chiara Dissegna – chiara.dissegna@gmail.com

I gattini sotto le 16 settgattinoimane di vita sono generalmente più sensibili alle infezioni rispetto ai gatti adulti  e di norma evidenziano una forma più grave di malattia. Sono quindi questi soggetti l’obiettivo principale delle pratiche vaccinali. L’interferenza degli anticorpi materni costituisce il motivo più frequente per il quale alcuni soggetti non sviluppano uno stato immunitario soddisfacente dopo la vaccinazione ed è pure la ragione per cui non è necessario praticare una sequenza di vaccinazioni a soggetti che hanno meno di 12 settimane.

La reale necessità dei gatti adulti di essere vaccinati deve essere valutata almeno una volta all’anno, eventualmente modificando, sulla base della valutazione dei rischi oggettivi, il protocollo vaccinale.

In generale, viene scoraggiato l’utilizzo di vaccini polivalenti diversi da quelli contenenti esclusivamente una combinazione di virus della panleucopenia, dell’herpesvirus felino tipo 1 e del calicivirus. Questo perché in un vaccino, più aumenta il numero di antigeni, più cresce la probabilità di insorgenza di reazioni avverse. Inoltre, l’impiego di vaccini polivalenti può indurre il veterinario a somministrare antigeni vaccinali non necessari a quel dato paziente.