Per confermare la diagnosi di iperadrenocorticismo, si utilizzzano delle speciali prove diagnostiche che permettono di valutare la funzionalità dell’asse ipofisi-surrene. Questi test comprendono il test di stimolazione con ACTH, la prova di soppressione della sintesi di ACTH con la somministrazione di desametasone a basso dosaggio e la combinazione delle due prove.

Una volta confermato l’iperadrenocorticismo, si possono effettuare ulteriori test per identificarne l’eziologia (se di tipo ipofisario o da neoplasia del surrene).

Prova di stimolazione con ACTH

E’ il primo test che si esegue, consente di riconoscere l’iperadrenocorticismo di origine iatrogena e fornisce le informazioni di base sul funzionamento dell’asse ipofisi-surrene. Dopo la somministrazione di ACTH, l’85% dei cani affetti da iperadrenocrticismo ipofisario o surrenalico, mostra livelli ematici di cortisolo superiori a quelli dei soggetti sani. Nei casi di iperadrenocrticismo iatrogeno invece questo aumento non si verifica. Anche in alcuni casi di neoplasia del surrene non si verifica l’aumento del cortisolo.

Se la prova con ACTH mostra risultati normali, ciò non consente di escludere a priori una condizione di iperadrencorticismo. Se l’anamnesi e i sintomi suggeriscono questa patologia, bisogna effettuare la prova di somministrazione di desametasone a basso dosaggio.

Testi di soppressione con basse dosi di desametasone

Nei cani sani, la somministrazione endovenosa di desametasone inibisce la secrezione di ACTH da parte dell’ipofisi, il che determina a sua volta un  calo prolungato dei livelli ematici di cortisolo. Nei cani affetti da iperadrenocorticismo di origine ipofisario può capitare che l’ipofisi malfunzionante risenta solo parzialmente dell’effetto di feed-back negativo esercitato dal desametasone e che l’eliminazione del farmaco sia abnormemente accelerata. Quindi nei cani con iperadrenocorticismo ipofisario può succedere che i livelli di cortisolo aumentino nelle prime otto ore dopo la somministrazione del farmaco. I cani che sono colpiti da tumori al surrene funzionalmente attivi,  invece, producono cortisolo autonomamente. Questo cortisolo di origine endogena inibisce la secrezione di ACTH: la somministrazione di desametasone non influirà in alcun modo sui livelli ematici.

Bibliografia

Nelson, Couto “Medicina interna del cane e del gatto” Elsevier 2010

Ettinger “Clinica medica veterinaria. Malattie del cane e del gatto” , Elsevier 2007