Acido Acetilsalicilico (Aspirina)

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E’ il farmaco antiinfiammatorio più comunemente utilizzato nell’uomo.

 

INDICAZIONI

Oltre che per i suoi effetti analgesici, antipiretici e antinfiammatori, l’acido acetilsalicilico si usa terapeuticamente per i suoi effetti sull’aggregazione piastrinica nel trattamento della DIC (coagulazione intravasale disseminata) secondaria a filariosi cardiopolmonare nel cane e nelle cardiomiopatie nel gatto.


CONTROINDICAZIONI

L’aspirina è un derivato del fenolo che, come è noto, è particolarmente tossico per il gatto, quindi il suo utilizzo dev’essere estremamente cauto in questa specie. Non deve essere mai somministrata assieme ad antibiotici aminoglicosidici poichè incrmenta l’incidenza dei casi di nefrotossicità.

Da non somministrare assolutamente in animali con complicanze gastroenteriche poichè si possono verificare lesioni emorragiche o ulcere.

Da somministrare con precauzione in animali disidratati , anemici, deboli e debilitati o in quelli alimentati con diete carenti di proteine poichè l’aspirina e i suoi analoghi possono provocare ipoproteinemia ed ipoalbuminemia. L’enteropatia con perdita di proteine da farmaci aspirino-simile può provocare ipovolemia, emoconcentrazione, shock ipovolemico e collasso cardiocircolatorio fatale.

Nel gatto i sintomi principali da intossicazione da aspirina sono: depressione del sensorio, riduzione dell’appetito, vomito e perdita di peso. A dosi massicce può causare anemia, lesioni gastriche, epatite tossica e soppressione dell’eritropoiesi nel midollo osseo.

I cani sono molto più sensibili agli effetti collaterali dei FANS a livello del tratto gastrointestinale. Nel cane l’uso del farmaco porta alla formazione di ulcere gastriche e presenza di ematemesi. Il sovradosaggio provoca nausea, vomito ed iperecettiazione spesso evolvente in convulsioni di origine centrale e nel coma.