Dott.ssa Chiara Scerna

chiara.scr@hotmail.it

Ciclosporina:

da corriere.it

La ciclosporina è un polipeptide ciclico di derivazione fungina ad azione immunosoppressiva.

Agisce bloccando l’attivazione dei Linfociti T venuti a contatto con l’antigene inibendo la produzione di alcune molecole pro infiammatorie come le interleuchine (IL-2).

 

Meccanismo d’azione:

La ciclosporina inibisce il richiamo e l’attivazione dei granulociti eosinofili, la degranulazione dei mastociti, il rilascio dei mediatori pro infiammatori e dell’istamina e la presentazione dell’antigene al livello cutaneo.

La ciclosporina si distribuisce in tutti i tessuti e soprattutto al livello cutaneo dove raggiunge concentrazioni maggiori rispetto al sangue. La metabolizzazione avviene principalmente al livello epatico con eliminazione dei metaboliti per via fecale; solo una piccola percentuale è escreta tramite le urine.

 

Indicazioni:

E’ utilizzata in medicina umana nella terapia antirigetto per i trapianti, per la psoriasi, per il lupus eritematoso (LES) e per l’artrite reumatoide; in veterinaria trova largo impiego per il trattamento delle malattie autoimmuni, in dermatologia (dermatiti atopiche) ed oculistica (cheratocongiuntivite secca). La somministrazione è sia per via orale che topica in unguento oftalmico.

 

Controindicazioni:

Non deve essere impiegata in pazienti con insufficienza renale ed ipertensione, in gravidanza, durante l’allattamento (la ciclosporina attraversa la barriera placentare e viene escreta con il latte) ed in caso di ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti.

 

Effetti collaterali:

Le reazioni indesiderate e gli effetti collaterali sono generalmente dose dipendenti e reversibili dopo sospensione del trattamento; si possono manifestare debolezza muscolare, alterazioni del mantello, alterazioni a carico delle gengive, lesioni cutanee e perdita di peso.

Bibliografia/Sitografia:

http://www.paginesanitarie.com/

http://farmaci.doctissimo.it/